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Siamo giunti a quasi un anno dal giorno in cui il Comitato per la riapertura del Teatro del Lido ha deciso di ridare vita a questa fondamentale esperienza di teatro pubblico-partecipato, dopo che la giunta capitolina lo chiudeva nel 2008, senza una motivazione plausibile

Spegni una candelina… e riaccendi la cultura

Il Comitato per la riapertura del Teatro del Lido festeggia oggi un anno di iniziative.

“Siamo giunti a quasi un anno dal giorno in cui il Comitato per la riapertura del Teatro del Lido ha deciso di ridare vita a questa fondamentale esperienza di teatro pubblico-partecipato, dopo che la giunta capitolina lo chiudeva nel 2008, senza una motivazione plausibile”.

Un anno di autogestione di uno spazio pubblico, sottratto al degrado e restituito alla città, in cui abbiamo costruito un centinaio di eventi pubblici, ospitando numerose realtà del territorio: dalle scuole alle giovani compagnie teatrali, dalle associazioni culturali alle band musicali, dal mondo della poesia a quello della danza e dell’arte contemporanea. Parallelamente il panorama nazionale vede le giovani generazioni e il mondo diffuso della precarietà (scuola, cultura, ricerca, mondo del lavoro) in rivolta per difendersi dalla gestione sciagurata della crisi che taglia chi è già precario, dismette il welfare, cancella il futuro della conoscenza libera e indipendente”.

E’ quanto si legge in una nota stampa a firma del Comitato per la riapertura del Teatro del Lido che con amarezza afferma: “Il Teatro del Lido di Ostia rimane una delle pagine più nere della politica del Sindaco Alemanno. Tanti annunci di riapertura immediata smentiti però dai fatti. Il Teatro è aperto e attivo grazie solo al lavoro volontario dei suoi ex lavoratori, degli artisti, degli studenti e dei cittadini del territorio. In questi giorni abbiamo ricevuto un’ondata di denunce per la nostra mobilitazione civile. Siamo stati schedati dalla polizia, con foto segnaletiche e rilevamento delle impronte digitali. E’ un mondo al contrario quello che va in scena ad Ostia e nel paese, in questi tempi”.

”A quasi tre anni di distanza chiediamo ancora la riassunzione dei lavoratori e la gestione partecipata del Teatro. Lanciamo un appello a tutte le realtà cittadine e territoriali per trasformare il 26 febbraio non solo nella festa per un anno di riapertura del Teatro del Lido ma in una nuova giornata di mobilitazione del mondo della cultura”.

Fonte notizia il Faro

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