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Teatro del Lido a processo il 19 febbraio 2013

ll 19 febbraio 2013 quattro attivisti del Comitato Cittadino per la Riapertura del Teatro del Lido, tra cui un ex lavoratore dello stabile, saranno processati in tribunale per “occupazione di luogo pubblico e interruzione di pubblico servizio”.   

tdl_riaperturaTutto comincia il 30 giugno 2008, quando la giunta Alemanno, insediata in Campidoglio da appena due mesi, chiude il Teatro del Lido di Ostia per ragioni sconosciute, ma sicuramente poco lungimiranti e assolutamente negligenti rispetto alle esigenze culturali del territorio. Nei cinque anni precedenti (2003-2008), infatti, il Teatro del Lido aveva sperimentato con successo un modello di gestione pubblica e partecipata, sostituendo la figura del direttore artistico con un consorzio di associazioni culturali attive sul territorio.
Un caso unico nel nostro Paese. Tanti gli artisti che, dal 2003 al 2008, hanno attraversato questo spazio, (tra gli altri : Emma Dante, Roberto Herlizka, Moni Ovadia, Marco Paolini, Aterballetto, Kismet Teatro di Bari, Ascanio Celestini, Gotan Project, Edoardo Sanguineti, Andrea Camilleri, Erri De Luca, Officina Zoè, Sosta Palmizi, Misha Van Hoecke, Jordi Savall, Danilo Rea, Avion Travel, Angela Finocchiaro, Paolo Hendel, Giobbe Covatta), e altissima l’affluenza del pubblico del territorio alle numerose proposte culturali. Non solo: la programmazione comprendeva anche una grandissima attenzione alla formazione del pubblico, con proposte specificatamente rivolte all’infanzia e all’adolescenza, e un’osmosi con le esigenze del territorio, attraverso la manifestazione “Così fan tutti“, che apriva il Teatro ai saggi, alle giovani compagnie, alle compagnie amatoriali; si trattava dunque di una progettualità organica, integrata e di rete, che includeva tutte le fasce sociali e tutte le forme di espressività (arti visive, danza, musica, teatro).  la cultura no muerde
Chiudere il Teatro ha significato privare Ostia, territorio di “frontiera”, popolato da più di 200.000 abitanti, del solo luogo pubblico di formazione, espressione e costruzione culturale definito dal basso grazie alla cittadinanza, dove e’ stato possibile per anni creare, immaginare, costruire, rappresentare.   
Il 26 febbraio 2010 il Comitato Cittadino per la Riapertura del Teatro del Lido, formato non solo da associazioni culturali, ma anche da artisti, teatranti e liberi cittadini, riapre il Teatro con un’azione propositiva e responsabile, restituendolo di fatto alla città, e avviando un arduo confronto con le Istituzioni, dalle quali attende tuttora che si mantengano gli impegni presi (riapertura del teatro, riassunzione degli ex lavoratori e conferma del modello pubblico e partecipato e dell’autonomia di gestione).
Durante gli ultimi tre anni il Teatro del Lido ha di fatto compensato una carenza inaccettabile per il nostro territorio, ospitando, oltre a spettacoli di teatro, musica e danza, anche le prove di gruppi teatrali e musicali del territorio, laboratori artistici e scenografici, convegni, mostre fotografiche e pittoriche, laboratorio di sartoria e scenotecnica, una ciclofficina e una biblioteca (avviata grazie a testi universitari su Cinema e Teatro donati gentilmente da Laterza Editore e arricchita dalle numerose donazioni dei cittadini) con le sottoscrizioni del pubblico come unica fonte di finanziamento .
Il Teatro è stato inoltre ed è tuttora il punto di partenza logistico per numerose riflessioni ed esperienze fondamentali per il territorio  (Riprendiamoci le Spiagge, Palestra e Scuola Popolare, Cantieri della Partecipazione) (http://teatrodellido.it/storia/stagioni-speciali-a-cura-dei-cittadini/).
In questi quasi tre anni di “riapertura da parte dei cittadini” sono piovute sul Comitato Cittadino più di trenta denunce e il 19 febbraio ci sarà il processo di ricorso per la condanna per occupazione a quattro membri del comitato.
Non possiamo restare in silenzio di fronte a chi vuol trasformare un atto di responsabilità, costruzione e partecipazione in motivo di condanna.  
Invitiamo tutti i cittadini che hanno avuto modo di attraversare lo spazio e che in questi anni ci hanno sostenuto a firmare questa petizione e a divulgare tra proprie reti quest’ennesima aggressione alla costruzione dal basso di spazi di libera espressione e di aggregazione; spazi ove sia possibile immaginare una nuova città, una nuova cultura, un nuovo futuro. 
 
 
Comitato Cittadino Teatro del Lido

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