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Teatro del Lido

Teatro del Lido: programma 1-4 maggio

giovedì 1 maggio ore 21.00 | teatro
il NaufragarMèDolce presenta

01 maggio_prove aperte di civiltà_ph Tania CipollaPROVE APERTE DI CIVILTÀ 4
Resistenze

drammaturgia e regia Chiara Casarico e Tiziana Scrocca
con Chiara Casarico e Tiziana Scrocca,
e con ‘Rita Superbi Taiko Trio’, ‘Gruppo Taiko-Rock’, Tiziana De Angelis, Danilo Turnaturi, Yonas Aregay
proiezione video ‘Dear Mr. Ken Loach’ di Rossella Lamina e Nicola Di Lecce
fuori scena Laura Gentile, Stefano Romanelli, Francesca Peroni, Tania Cipolla, Andrea Treccia D’Amico

Prove aperte di civiltà è uno spazio culturale aperto, un intreccio di teatro e musica. È una giornata in cui artisti e linguaggi, si intrecciano, in uno spazio dedicato alla creatività indipendente, per proporsi al pubblico senza mediazioni. Questa edizione è dedicata alla Resistenza partendo dalla Storia per arrivare a noi, oggi, alle nostre difficoltà di vivere e di re-sistere…

Il NaufragarMèDolce nasce nel 1996, come Compagnia Teatrale Indipendente che produce, realizza e promuove i propri spettacoli, in una pratica artistica che vede nel lavoro collettivo la sua massima espressione. Compagnia teatrale attenta ai temi d’impegno civile. Ad oggi sono stati realizzati spettacoli originali sulle tematiche della sovranità alimentare, degli OGM, dell’acqua come diritto inalienabile, del lavoro minorile, dei diritti negati alle donne, della precarietà del lavoro, la resistenza, l’importanza delle radici e l’utopia.  Caratteristica della Compagnia è quella di promuovere il teatro anche in luoghi non teatrali per restituire all’arte teatrale la propria originaria comunicativa e il senso di arte sociale, punto di aggregazione e di riflessione della comunità. Il progetto culturale sviluppato fino ad oggi si basa sulla convinzione che il teatro sia un mezzo di comunicazione e di espressione artistica indispensabile al vivere quotidiano, che debba mettere al centro della propria ricerca la cura, la crescita e lo sviluppo dell’essere umano. Per questo motivo, la nostra ricerca si è mossa, ad oggi, su un doppio binario: da un lato l’impegno civile e dall’altro lo studio della comicità, con particolare attenzione alla figura del clown e il teatro di narrazione.

sabato 3 maggio ore 21.00 | teatro

Emergenze Teatro 

Palestra Teatrale Meininger presenta

03 maggio_Monsters_ ph Teresa PutzuMONSTERS – TEATRO DEL GRAND GUIGNOL
Omicidio al manicomio femminile & Il fabbricante di mostri
regia Marco Cavicchioli
con Michela Caria, Federico Cibin, Rita Laforgia, Edoardo Lomazzi, Filippo Pagotto, Irma Ridolfini
scene Michela Caria, Marco Cavicchioli, Federico Cibin, Edoardo Lomazzi, Irma Ridolfini
costumi Michela Caria, Clelia Secchi, Irma Ridolfini
produzione Associazione Culturale Nahia

ingresso 5 euro

Omicidio al manicomio femminile

Una giovane paziente dell’ospedale psichiatrico, ormai guarita, è perseguitata da due vecchie pazze, (la Gobba e la Normanna) che la spiano e la molestano continuamente; invano la ragazza chiederà aiuto al medico e all’infermiera e all’apice della tensione il finale arriverà sorprendente e agghiacciante, compiuto con un’opera inaspettata e macabra.

Il fabbricante di mostri.
Un povero carrozzone nel retro di un circo è sede di un lugubre laboratorio di esperimenti truci, qui l’inventore-macellaio Brockau crea spaventosi mostri da esibire nella galleria di fenomeni del suo padrone Apollo, proprietario del circo e marito dell’avvenente quanto persa Lina, che Brockau segretamente ama. Quando Artakoff, proprietario di un circo rivale, cerca di comprare Brockau e di rubare anche Lina ad Apollo, questi mostrerà tutta la sua spietata disumanità scatenando la morbosa bestialità di Brockau contro Lina, ma da una gabbia nel baraccone il più mostruoso dei suoi esperimenti inizia a sfuggire al suo controllo…

La Palestra Teatrale Meininger, giovane compagnia bolognese, è la compagnia teatrale interna all’Associazione Culturale Nahia. Nahia è nata dall’incontro artistico fra alcuni giovani attori, diplomati con merito alla Scuola di Teatro di Bologna Alessandra Galante Garrone (Nicolò Bertozzo, Michela Caria, Federico Cibin, Rita Laforgia, Edoardo Lomazzi e Irma Ridolfini) e l’insegnante, attore e regista Marco Cavicchioli. La PTM, il cui nome si ispira -con un pizzico di ironia- ad uno dei creatori del teatro moderno e alla sua compagnia di attori addestrati come soldati, ricerca nel campo del teatro e della cultura pop con spirito innovativo, cercando di portare in profondità il rapporto/sfida attore/personaggio, ed esplorando linguaggi che riavvicinino il pubblico alla dimensione teatrale, per arrivare a creare un teatro popolare di alto livello. Gli spettacoli della compagnia sono caratterizzati da un forte elemento perturbante: l’intento è quello di stimolare la reazione del pubblico provocandone l’ascolto attivo. La PTM ha all’attivo due produzioni, Natura Morta in un fosso con la regia di Edoardo Lomazzi, e Monsters – Teatro del Grand Guignol con la regia di Marco Cavicchioli. Attualmente la compagnia lavora al progetto Catodico!

domenica 4 maggio ore 18.00 | danza musica

04 maggio Danze e Stravagnaze_ph GGDANZE E STRAVAGANZE PIZZICATE
Il Seicento italiano fra tradizione e influenze straniere
interpreti Gloria Giordano danza, coreografie e ricostruzioni coreografiche
e ‘ I Bassifondi’: Simone Vallerotonda tiorba e chitarra barocca e Gabriele Miracle percussioni

costumi Mimì Grassi

Nel Seicento, un secolo di grave crisi per l’Italia, in maniera diretta o indiretta gli spagnoli successero ai francesi nel controllo di quasi tutta la penisola, influenzando anche gli stati più piccoli. Nonostante questo, l’arte e il pensiero elaborati in molte città italiane avranno una forza di attrazione e una proiezione internazionale non certo inferiori al passato. È un dato di fatto che ancora per tutta la prima metà del Seicento e oltre, l’Italia continuò a essere un paese vivo, capace di elaborare un pensiero filosofico, artistico e una musica, strumentale e operistica, che fecero scuola. L’influenza dei diversi dominatori si ripercosse nella danza, dove addirittura alcuni passi presero la dicitura ‘alla francese’ e ‘alla spagnola’, e nella musica, specie nel repertorio degli strumenti a pizzico, liuto, tiorba, chitarra, strumenti capaci di attingere alla tradizione musicale e coreografica popolare e colta, creando una sintesi tra reminiscenze arabe e sonorità importate dall’America del Sud, rielaborandole nel linguaggio raffinato ed elegante di gusto barocco.

Il concerto Danze e Stravaganze Pizzicate si muove attraverso ‘influenze’ e ‘confluenze’ di stili e repertori musicali e coreografici, espressione di un secolo pieno di contrasti. Tale varietà è interpretata attraverso brani di virtuosi interpreti degli strumenti a pizzico. Francesco Corbetta, attivo alla Corte di Francia al tempo di Lully, Hieronimus Kapsberger, il ‘tedesco della tiorba’ formatosi a Venezia e trasferitosi a Roma, Gaspar Sanz, aragonese di nascita, più incline al gusto italiano per la sua diretta formazione musicale, Santiago de Murcia, che nel suo Resumen de acompañar la parte con la guitarra (1714) pubblica, adattandole al suo strumento, molte arie di danze tratte dalRecueil di Raoul-Auger Feuillet, maestro di danza e teorico francese, famoso per aver dato alle stampe, nel 1700, Chorégraphie ou l’Art de décrire la Dance, il sistema di notazione coreografica elaborato dal maestro di corte di Re Sole Pierre Beauchamps.

La danza, a sua volta, si fa interprete di queste diverse sonorità, interpretandole attraverso ricostruzioni filologiche e coreografie composte per l’occasione, che attingono alle fonti storiche, mostrando analogie e differenze tra codici tecnici e coreografici di diversa provenienza. BalliBalletticanari e gagliarde dei maestri italiani Caroso e Negri, variazioni di chacona ed españoleta nello stile degli spagnoli Esquivel Navarro e Juan Antonio Jaque, fino alla raffinatezza del linguaggio coreografico francese, ornato da delicati port de bras e ricco di brillanti ed intricati movimenti dei piedi, di cui Les Folies d’Espagne sono una delle pagine più appassionanti di Guillaume Louis Pécour e Raoul-Auger Feuillet, traccia coreografica per le più svariate ornamentazioni. Una visualizzazione di quanto attestava Gambatista Dufort, qualche anno più tardi, nel suo Trattato teorico-prattico di ballo del 1728:

Gl’Italiani, senz’alcuna contraddizione, furono i primi, a dar le regole della Danza, sulle quali scrissero alcuni libri. Gli Spagnoli poi furono i primi, che impararono la Danza Italiana, a cui aggiunsero alcune capriole, ed il suono delle castagnette. Ma appresso, essendo arrivata ne’ detti collegi la Danza Franzese, incontinente l’Italiana oscurata, ed avvilita dalla vaghezza di quella, si cominciò a disusare; ed in pochissimo tempo accadde, che la danza Franzese s’imparava per necessità, dove la Spagnola s’imparava solamente per rarità. Hanno [i maestri francesi] sì fattamente perfezionata la Danza, e levatala a così alto segno, che non solamente hanno in piccolo spazio di tempo fatto mandare in disuso tutte le altre Danze, ma hanno obbligato moltissime Nazioni, e forse le più colte del Mondo tutto,  a non pregiarsi in altra maniera, che nella francesca, ballare.

TEATRO DEL LIDO DI OSTIA

Via delle Sirene, 22 – Ostia

Info

Tel. 060608 – www.casadeiteatri.roma.it www.060608.it

Biglietti

intero 8 euro, ridotto 5 euro

Segnalati in programma gli eventi ad ingresso gratuito

Laboratori 10 euro al giorno per partecipante

Orario Biglietteria

da mercoledì a domenica ore 16/19
e un’ora prima dell’inizio degli spettacoli

Orario Spettacoli Segnalati in programma

Con il contributo tecnico di ATAC

Giusi Alessio

Ufficio Stampa Zètema Progetto Cultura

Via Attilio Benigni 59 – 00156 Roma

g.alessio@zetema.it

twitter @ZetemaCultura

tel. +39 06.82077327 cell. +39 340.4206562

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