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Traffico in tilt all’Infernetto, occorrono interventi

La protesta dei residenti, imbottigliati nel quartiere, per immettersi sulla Colombo.

Ancora traffico e code interminabili su via Wolf Ferrari, all’Infernetto, prima di potersi immettere sulla via Cristoforo Colombo. Sale la protesta dei cittadini costretti, giorno dopo giorno, al disagio di imbottigliamenti che durano anche più di un’ora. Dopo la segnalazione di Giosuè Mirizio, presidente dell’associazione Infernetto sicuro, stavolta è Andrea Maria Arrigo, presidente di Infernetto e dintorni, a denunciare l’ennesimo episodio di “mal di traffico”. Ieri, venerdì 21 gennaio, sono occorsi 30 lunghissimi e faticosissimi minuti per arrivare al semaforo con la Colombo. Durante il tragitto non sono mancate le scorrettezze tra gli automobilisti, nella speranza di guadagnare l’ incrocio: c’era infatti chi superava da destra, chi procedeva contromano nella corsia opposta, restringendo la corsia a chi arrivava dall’Axa diretto verso viale di Castelporziano, aggiungendo così ulteriore difficoltà al rientro in carreggiata. Poi, altri automobilisti “creativi” hanno approfittato della via privata dell’ex vivaio per entrare nella corsia e attraversare l’incrocio della Colombo, altri invece dal benzinaio, dal lato Infernetto, hanno cercato di tagliare per immettersi verso l’Axa.  Insomma un vero caos. Ed all’incrocio ecco due pattuglie con 4 vigili urbani che, forse imbarazzati da quel groviglio di auto, aspettavano al semaforo cercando di sbrogliare l’ingorgo. Arrivati su via Pindaro, la scena si è poi ripetuta in senso opposto: una lunga fila di veicoli incolonnati verso la Colombo. Infine, dulcis in fundo, nei pressi del supermercato una utilitaria ha tamponato un camion, senza fortunatamente gravi danni per il guidatore ma con la conseguenza di un ulteriore rallentamento della viabilità in entrambi i sensi di marcia. A questo punto, Arrigo si domanda le cause di tutto questo consueto disastro. Forse la pioggia o l’insufficiente rete viaria? O magari la cementificazione selvaggia? La carenza di vigili o di mezzi pubblici? La cattiva gestione logistica dei grandi uffici? Lo scarso utilizzo di forme di lavoro alternative, come il telelavoro? O forse l’insieme di tutti questi fattori? Sta di fatto che ogni giorno, per un motivo o per l’altro, affrontare la Colombo ma anche la via del Mare o l’Ostiense verso Roma, o semplicemente attraversarle per raggiungere i diversi quartieri del XIII municipio, risulta un’incognita. Un’incognita però estremamente stressante tanto che i cittadini tornano a chiedere a gran voce l’adozione di adeguate misure perché questo strazio finisca.

Fonte notizia il Faro

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