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Tutto quello che NON vi ho detto…a Ostia Antica

Non può davvero mancare sullo scaffale dei tanti fans di Enrico Brignano, Tutto quello che non vi ho detto, edizioni Rizzoli, DVD e libro dell’omonimo spettacolo portato in scena al Teatro romano di Ostia Antica con grande successo lo scorso settembre.
Certo, oggi Ostia è antica, ma un tempo era “nuova di pacca”, perché è di Ostium che stiamo parlando, mica di un’imprecazione veneta.
Così, in un posto pieno di storia, l’amato comico romano ripercorre la sua, regalando due ore di gags irresistibili.

Gli anni della scuola, quando era così bravo a copiare da meritarsi il soprannome di Canon il Barbaro, le prime riflessioni sul proprio karma, perché “con la karma si ottiene tutto”, una donna così da sogno da chiamarsi Valeriana, e finalmente i primi inizi, nei panni di attore classico, anche se con qualche inconveniente: “ Qui sotto ‘sto gonnellino la mattina presto d’inverno entra un venticello che nemmeno te la auguro …”
“Comunque io questo teatro lo sento un po’ come casa mia. Questa sera, è una grande occasione avervi ospiti a casa mia! Non è da tutti i giorni avere voi ospiti a casa mia, anche perché tutti i giorni, voi, ospiti a casa mia, dopo un po’ … eh … eh … Lo dice anche il detto: L’ospite è come il pesce … Dopo tre giorni … o va via lui o va via il pesce!”

Cosa sarebbero stati gli anni della scuola senza il motorino? Era “nuovo nuovo … seminuovo … diciamo poco usato!” Uno di quei motorini che vanno a ruba, tanto che insieme al motorino vendono anche il garage. Così Enrico fa un rogito all’Aci e compera tutt’e due, solo che il motorino va così a ruba, che un giorno non lo trova più!
Gli anni della scuola sono quelli alle prese con la matematica, col teorema di quello col nome della piazza, Euclide. “Dicesi Euclide quel teorema che innanzitutto aperta parentesi … vede la somma dei cateteri sui quadrati … della base per l’altezza di un corpo che immerso in un liquido riceve una spinta dall’alto verso il basso che il corpo stesso, uscito dal liquido coi cateteri, tutto zuppo … dice: Chi mi ha spinto per 3 e 14?”
Un giorno, poi, con un cinque meno meno in italiano, finalmente entra a casa Brignano la cultura, sebbene anche l’italiano abbia le sue insidie. Meglio allora, durante le interrogazioni, fare La mossa del camaleonte. Testa china sul banco, gli occhi bassi, sguardo spento, apnea respiratoria, le mani aperte appoggiate sul libro di testo. Tutto nella pazzesca speranza di essere confuso con l’ambiente circostante, risultando invisibile agli occhi della prof.”
E che dire poi di quando, dopo tanti bei voti, ( bei tre, bei quattro, bei cinque), a scuola arrivano i giudizi? A Enrico le persone che giudicano non piacciono. “Come disse quel signore: Chi sei tu per giudicare  un altro essere umano pari tuo?”
Roba da essere presi in giro dai propri compagni di banco, i bancari!

Terminata la scuola, gli inizi di Enrico non sono da attore comico. “Bè … è un classico, quando sei allievo-attore fare i classici. (…) Eu … coso … Eusofocle, Euripido, Eurapido, … quelli lì! Quelli dove alla fine devono mori’ quasi tutti i protagonisti …”
Che roba la tragedia greca, la catarsi, la ubris, l’agorà, la feta!
Ma Enrico ha fatto anche teatro contemporaneo, come la commedia in due set di Tennis Williams, Un tram che si chiama desiderio, d’altra parte chi non desidera che passi il tram, e sempre di Tennis, La gatta sul tetto che scoppia, una storia esplosiva.
Nel repertorio di Brignano c’è anche Willam Scespi, il grande drammaturco detto il ‘Bardo’, un bardo giovane, visto che cominciò a scrivere molto presto.
Romeo e Giulietta è “una storia tutta italiana, la storia di una tragedia bellissima dove se more, ma se more che è una bellezza … a rotta de collo!” E’ ambientata a Verona, la città del pandoro, e parla delle lotte di due famiglie, i Capuleti e i Casamonica. Pietra della discordia fu probabilmente il famoso balcone, su cui veniva scrollata la tovaglia con le briciole del dolce veronese.
Da lì ebbe inizio tutto, “una tragedia, ma ‘na tragedia che nun te dico.”
Enrico faceva la parte di Romeo. “Ero un allievo attore e l’ho fatto col metodo Swarovski! Il metodo che si usa per le tragedie brillanti.”

Tutto quello che non vi ho detto … a  Ostia Antica
di Enrico Brignano
Edizioni Rizzoli
Libro + DVD
Euro19,90

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