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Un esposto contro le antenne di Parco della Vittoria

I cittadini e i Verdi si mobilitano per chiedere il rispetto dell’accordo.

Cittadini sul piede di guerra per la mancata delocalizzazione delle 9 antenne antenne di telefonia mobile presenti sulla Torre Acea di viale della Vittoria. A distanza di quasi quattro anni dall’accordo che avrebbe dovuto portare alla totale dismissione dei 25 ripetitori ed all’installazione di una centralina per il rilevamento dei livelli di elettrosmog poco è stato fatto. Risale a poco più di un anno fa lo smantellamento di 15 delle 24 antenne, ma dopo sembra essere caduto il silenzio. Il CdQ Parco della Vittoria-Silvio Messina ha ripetutamente, nel corso degli ultimi mesi, cercato di richiamare l’attenzione delle istituzioni tutte attraverso l’esposizione degli ormai “tradizionali” lenzuoli di protesta ma, tranne promesse, nessuno è più intervenuto. Adesso a sostenere, rilanciandola, questa battaglia sono i Verdi, che hanno presentato un esposto ed una interrogazione urgente sulla vicenda. “Da oltre 3 anni è calato il silenzio”,  commenta Tonino Ricci, capogruppo municipale dei Verdi: “il Comune non ha messo le centraline di monitoraggio, così come previsto dall’accordo, né c’è notizia della delocalizzazione delle ultime 9 antenne”. Il Comune non avrebbe così mantenuto fede all’impegno preso mentre il XIII municipio non ha più riunito l’Osservatorio per l’elettrosmog dove si riunivano comitati, istituzioni e  gestori. Compito  dell’Osservatorio, istituito con delibera di consiglio municipale, era la tutela della salute dei cittadini e l’adempimento di tutti gli impegni presi. Angelo Bonelli, capogruppo regionale e presidente nazionale dei Verdi, ha intanto  presentato un esposto ed un’interrogazione urgente a risposta scritta al presidente del Consiglio regionale per rompere questo lungo silenzio. “Dopo 4 anni i comitati sono alla disperazione e non si sa se le antenne rimaste inquinino più di quelle vecchie. Vogliamo sapere perché non sono state installate le centraline di monitoraggio, e perché non sono state delocalizzate le antenne,  poiché non esiste neppure una comunicazione di quando  comincerà lo smantellamento”, chiarisce Ricci. La vicenda va ormai avanti da tempo: ciò che lascia allibiti è che nonostante l’accordo, firmato nel novembre del 2008, tutto sia rimasto fermo.

Fonte notizia il Faro

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