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Vacanze al risparmio: al mare di Ostia «tutto esaurito», ma solo nei weekend

Ostia, dal lunedì al venerdì meno presenze, pranzo al sacco e poche spese. I gestori: se c’è crisi per noi va bene.

OstiaNews – Se una vacanza in Sardegna o in Sicilia costa troppo, meglio Ostia e Fregene dove, almeno durante il fine settimana, la crisi non si vede. Spiagge piene, file ai ristoranti e alle tavole calde. «Tutto esaurito» negli stabilimenti, con le cabine sempre affittate e i lettini che da mezzogiorno in poi sembrano introvabili, come i posti auto sul lungomare. Ma sul litorale le cose cambiano dal lunedì al venerdì, quando si sta più attenti ai consumi. I romani al mare risparmiano portandosi il pranzo da casa, con birre, bibite e panini alla frittata dentro le ghiacciaie. E magari ai lidi a pagamento preferiscono le spiagge ad ingresso libero a Capocotta, Castelporziano, Focene e Maccarese che registrano un costante boom di presenze.

Per questo ora, in vista di agosto, la speranza dei balneari appare un po’ paradossale: appellarsi proprio alla crisi per raddrizzare i conti che altrimenti non sembrano incoraggianti. «Quando bisogna stare attenti alle esigenze del portafogli esplode l’appeal di Ostia e Fregene, che consentono vacanze dietro casa – è l’opinione di Ruggero Barbadoro, titolare del Venezia di Castelfusano e presidente regionale della Fiba-Confesercenti -. Per quello che osservo nel mio stabilimento, si spende di meno al bar o al ristorante. Ci sono sempre i clienti che prenotano le cabine già ad inizio primavera, e anche il numero dei giornalieri al sabato e alla domenica all’incirca è sempre lo stesso degli anni passati. Ma c’è meno gente durante la settimana, il calo è evidente».

Un altro punto di osservazione è quello della Spiaggetta, arenile a ingresso libero che la notte si trasforma in frequentatissimo pub sul mare. «Di solito, appena chiuse le scuole, le mamme con i bambini stavano tutti i giorni al mare senza problemi di spesa – spiega il proprietario Fabio Capogrossi -. Ora vengono due o tre volte la settimana. Davanti alla cassa i discorsi sono più che eloquenti. C’è parsimonia nell’acquisto di gelati, fette di cocomero e persino di un caffè». Anche per Armando Fabbri, titolare dell’elegantissimo Lido di Fregene «i tempi di crisi favoriscono le spiagge vicino Roma, che restano meta che resta sempre accessibile a tutte le tasche. Da quello che ascolto anche dai miei colleghi, non ci sono cali significativi negli stabilimenti. Il discorso però è un po’ diverso nelle località del Basso Lazio, Sperlonga, Sabaudia, il Circeo, dove un ridimensionamento delle frequenze c’è stato. Il fatto è che da Roma è più comodo mettersi in macchina per raggiungere le spiagge vicine, quelle di Fregene, Ladispoli e Castelporziano». Proprio ai «cancelli», il pienone c’è sempre, tutti i giorni della settimana a partire dalle 9 di mattina. Qui però l’ingresso è libero. E l’affitto di un lettino non supera i 5 euro.

fonte notizia Corriere della sera

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