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Manifestazioni di protesta contro il definanziamento negli scali ferroviari colpiti dal provvedimento della giunta Polverini: la linea Roma-Nord non sarà potenziata, colpiti 60 mila abitanti.

Ferrovia Roma-Nord: la linea non sarà raddoppiata

Manifestazioni di protesta contro il definanziamento negli scali ferroviari colpiti dal provvedimento della giunta Polverini: la linea Roma-Nord non sarà potenziata, colpiti 60 mila abitanti.

Il trasporto su rotaia nella provincia è sotto l’occhio del ciclone per il mancato raddoppiamento della linea ferroviaria. Stamattina, dalle 6, si è svolta la manifestazione, organizzata dal Partito Democratico della Provincia di Roma, insieme ai circoli territoriali, per dire no al definanziamento della linea ferroviaria Roma- Civita Castellana-Viterbo da parte della Regione Lazio. La manifestazione ha coinvolto gli scali ferroviari da piazzale Flaminio a Sacrofano, da Riano Castelnuovo di Porto, da Morlupo a Rignano Flaminio. Hanno partecipato esponenti Pd provinciale e regionale come Bruno Astorre, Amalia Colaceci, Tonino D’Annibale, Daniele Leodori, Carlo Lucherini, Esterino Montino, Ruggero Ruggeri ed è stato fatto un volantinaggio.

Estero Montino, capogruppo Pd alla regione Lazio denuncia il definanziamento che porta alla mancata realizzazione del raddoppio della ferrovia Roma Nord: “Con la determinazione n.A1226 del 17 febbraio la direzione regionale trasporti ha annullato la gara d’appalto per i lavori di potenziamento della ferrovia Roma Viterbo nella tratta extraurbana Riano – Pian Paradiso nel comune di S. Oreste ai confini con la provincia di Viterbo”. “Il raddoppio della ferrovia – ha proseguito – riguardava direttamente migliaia di pendolari di tutti i Comuni a nord di Roma che gravitano sulla Flaminia e cioè Riano, Castelnuovo di Porto, Morlupo e S.Oreste. Subito dopo la ferrovia entra nel territorio della provincia di Viterbo. La cancellazione dell’opera – ha spiegato Montino – colpisce un territorio e comuni che contano complessivamente su oltre 60mila abitanti e che per lavoro, studio , sanità si recano ogni giorno a Roma con una ferrovia che ancora oggi ha le stesse caratteristiche di 80 anni fa. Nello stesso tempo mette , di fatto , una ipoteca sul futuro del nuovo scalo di Viterbo”.

“Il potenziamento e l’ammodernamento della linea Roma Nord – ha spiegato Leodori, coordinatore del Pd provinciale – è stata considerata opera strategica dalla precedente Giunta Regionale, che ha ottenuto fondi per circa 272 milioni di euro. Si tratta infatti di un’area dove la popolazione residente ha conosciuto una forte espansione mentre le infrastrutture per la mobilità risultano ancora inadeguate. “I pendolari attendono quest’opera ormai da tempo e il definanziamento del progetto, con l’annullamento della gara da parte della Giunta regionale, è una vera doccia fredda per migliaia di persone; una scelta, quella della Regione Lazio, – sottolinea Leodori –  non legata all’aeroporto di Viterbo, visto che l’ammodernamento dell’infrastruttura aveva l’obiettivo, non rimandabile, di fornire un collegamento veloce tra l’area flaminia in forte sviluppo e la Capitale. Leodori conclude: “La regione, senza nascondersi dietro iter burocratici, deve dire chiaramente ai cittadini non solo se ha intenzione di fornire nuovi fondi, ma anche modi e tempi. I pendolari non possono e non devono più aspettare”.

Estero Montino, quindi, denuncia la condizione di degrado della stazione di Morlupo: “Una stazione di scambio malridotta, dove manca anche una saletta d’attesa. Così versa la stazione di Morlupo sulla ferrovia Roma-Nord. Lo abbiamo constatato stamattina nel corso del volantinaggio che i Gruppi Pd di Regione e Provincia hanno effettuato in tutte le stazioni della ferrovia di cui la Giunta regionale ha negato il raddoppio”. “Alle 6.30 – ha proseguito – la Flaminia da Roma e fino e oltre Riano, era un solo serpentone di automobili dirette verso la Capitale per lavoro. Alle 7, con i pullman Cotral, sono iniziati ad arrivare centinaia di studenti diretti a Roma. Questi ragazzi del 2011, hanno a disposizione la stessa ferrovia del 1932. Da allora – ha continuato Montino – è cambiato poco se non il fatto che i cinque comuni interessati dal mancato raddoppio della tratta, in tutto 23 chilometri, nell’ultimo decennio hanno visto triplicare la popolazione residente. Riano, Castelnuovo, Morlupo, Rignano, più le grandi aree residenziali realizzate nei comuni confinanti, portano ad almeno 60mila gli abitanti in questo quadrante nord della provincia di Roma”. “La Giunta regionale – ha aggiunto – ha scelto che restino con la stessa ferrovia di 80 anni fa. I cittadini e i ragazzi sono esasperati. Il Pd questa mattina con la presenza del vice presidente del Consiglio regionale Bruno Astorre, il capogruppo di provincia di Roma Daniele Leodori, e l’assessore provinciale ai trasporti Amalia Colaceci , si è messo al loro fianco. La scelta della Giunta e dell’assessore Lollobrigida – ha concluso Montino – di annullare la gara è miope e scellerata. Dimostra ancora una volta che questa maggioranza Pdl considera di serie B i cittadini delle province”.

Fonte notizia Romatoday

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