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Il lungomare della vergogna Ostia, passeggiata tra i rifiuti

Cuscini, fogli di giornale, bottiglie vuote e addirittura calzini. Poi, dappertutto, mozziconi di sigarette, volantini ed escrementi di animali. Ancora, un muro continuo in cemento con grate tanto alte da impedire la visuale.

Eccolo: il lungomare di Ostia. Ma per residenti e balneari è ormai “il lungomare della vergogna”, una discarica a cielo aperto. Uno scenario di degrado e immondizia che segue i chilometri di strada dalla rotonda fino al porto.
Si inizia dal lungomare Amerigo Vespucci. Qui, all’uscita della fermata Cristoforo Colombo del trenino Roma – Lido e accanto alla postazione del bike-sharing, tra le panchine ci sono cuscini buttati per terra utilizzati dalle prostitute per incontri occasionali. Intorno solo cartacce, preservativi, cicche e bottiglie vuote. Le piante infatti, quelle poche rimaste, sono secche: “Questo lungomare è una vergogna”, denuncia Ruggero Barbadoro, presidente della Federazione Italiana balneari. “I marciapiedi e le aree verdi sono abbandonate a loro stesse. L’attuale manutenzione – aggiunge Barbadoro – non è sufficiente. Più volte abbiamo chiesto alle amministrazioni di trovare un accordo per potercene occupare noi in prima persona o comunque, di trovare una soluzione definitiva perché in questo modo diamo una pessima immagine non solo del litorale ma anche di Roma ed è il turismo a rimetterci. Non solo i residenti”.

Ma proseguendo il giro su quel lungomare per cui l’architetto Paolo Portoghesi anni fa aveva progettato un restyling complessivo, lo spettacolo desolante non cambia fino a piazzale Magellano. Lungo la strada si incontrano appena quattro panchine. Tutte rotte. Mentre i sacchi blu dell’immondizia occupano i marciapiedi. La sporcizia e l’abbandono non risparmiano neanche il pontile di Ostia, riaperto lo scorso luglio dopo una ristrutturazione costata alle casse municipali e comunali due milioni di euro. Oggi già danneggiato dalle scritte dei writer. E l’allarme sullo stato di abbandono del litorale arriva anche dalla Federazione dei Verdi Roma, XIII municipio: “È scandaloso quanto sta accadendo negli spazi verdi del lungomare”, dice Anna Catalani, coordinatrice della Federazione: “Queste sono aree pubbliche, non di pubbliche discariche. La gestione e la manutenzione – sottolinea la coordinatrice – sembrano del tutto assenti da quanto si può vedere facendo una semplice passeggiata. Da mesi – conclude – i cittadini ci segnalano disagi causati da questo stato di cose mentre sono anni che sentiamo parlare del rilancio turistico di Ostia. È necessario intervenire quanto prima per questo presenteremo un esposto agli organi competenti”.

Fonte notizia La Repubblica

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