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Lazio-Roma 0-2: SuperMarco e SuperMirko, la vittoria giallorossa nel derby è di RIGORE

Poteva essere un segno del destino il mancato volo dell’aquila Olimpia, la scaramanzia si sa regna sovrana quando c’è il derby romano e anche questa volta ha fatto la sua vittima. La Lazio è costretta a fermare la sua incredibile marcia a cospetto di una Roma quanto mai motivata, concentrata e caricata a pallettoni. Il film della partita è tutto scritto dal fischietto dell’arbitro Morganti che fischia due rigori netti alla formazione giallorossa e non fa altrettanto con la squadra biancoceleste che lamenta parecchi episodi controversi nell’area di Julio Sergio. Oltre agli episodi da moviola, una traversa per parte di Simplicio e Foggia, tanta corsa e una reazione veemente ma alquanto inutile della Lazio dopo il primo penalty. Biancocelesti comunque ancora solitari in vetta, Roma in eccellente rimonta.

FORMAZIONI
– Edy Reja cambia la Lazio vincente dell’ultimo periodo; Biava è squalificato e al suo posto c’è Willy Stendardo e a sorpresa c’è capitan Rocchi in campo al posto di Mauro Zarate. Claudio Ranieri rinuncia a capitan Totti colpito da una giornata di squalifica dopo la reazione con Ruben Olivera e schiera Jeremy Menez alle spalle del tandem Vucinic – Borriello. Non c’è Juan, acciaccato, recuperano miracolosamente sia Burdisso che Pizarro.

PARTITA – Primi minuti di gioco poco concitati nella stracittadina romana, le due squadre si studiano a vicenda e chi ne risente è sicuramente lo spettacolo. La squadra di Ranieri sembra comunque avere meno paura, Vucinic e Menez si muovono parecchio costringendo Stendardo e Dias agli straordinari. La prima vera occasione della partita è però di marca biancoceleste, il cross insidioso di Mauri trova Rocchi leggermente in ritardo su una palla solo da spingere in rete. Passano due minuti e il copione si ripete, sempre da sinistra è Radu a centrare per Hernanes che stoppa e tira di sinistro, gran botta ma palla sopra la traversa. La Roma ci prova dalla distanza, ma la poca potenza e precisione delle conclusioni non impensierisce Muslera. Cresce la squadra giallorossa, Vucinic ci prova di testa senza fortuna, stessa sorte pochi minuti dopo per Perrotta; eccellente lo schema su calcio di punizione, fuori di un niente il destro del centrocampista ex azzurro. Dopo le sopraccitate sfiammate la partita ritorna sui binari iniziali, Menez è costretto a lasciare il posto a Greco e proprio il giovane centrocampista mette in rete un cross di Borriello che era però in fuorigioco millimetrico. Morganti concede due minuti di recupero, sul finale grandissima occasione per Borriello che difende ottimamente il pallone ma gira fuori di pochissimo con il sinistro.

La ripresa inizia con Zarate al posto di Rocchi, ma al quinto arriva la svolta della partita; Dias si lascia rubare palla ingenuamente, palla a Simplicio che calcia in porta, fallo di mano di Lichtsteiner e calcio di rigore. Batte Borriello, Muslera para ma la palla rotola lentamente in rete per lo 0-1. Si scuote una scioccata Lazio, Floccari sfiora il goal con un bel colpo di testa, poi sbaglia il cross su un contropiede pericolosissimo avviato da un errore di De Rossi. Passano pochi minuti, la Lazio arrembante cerca il pareggio, Mauri lancia splendidamente Hernanes in profondità, stop e destro al volo del brasiliano, miracolo di Julio Sergio che con il piede salva il risultato. Al 30’ la Roma ha la palla ammazza derby tra i piedi di Simplicio, il tiro a botta sicura del brasiliano si stampa però clamorosamente sulla traversa. Passano due minuti e la Lazio usufruisce di un calcio di punizione, sul tiro cross di Ledesma è Riise a cinturare Mauri a un passo dalla porta, Morganti coperto non fischia. Nel finale di tempo assedio totale della squadra di Reja alla porta di Julio Sergio, Zarate semina avversari sulla destra e crossa per Foggia che da due metri calcia al volo e stampa in pieno l’incrocio dei pali, sulla ribattuta ancora Zarate calcia fuori di poco sul palo più vicino. Nel momento migliore della Lazio arriva però il colpo del ko, Stendardo e Lichtsteiner si scontrano con la testa, Baptista non si ferma e finisce a terra in area sul tocco di Dias, è il secondo calcio di rigore per i giallorossi; sul dischetto va Vucinic che non sbaglia, è 0-2. Negli ultimi minuti ancora proteste per l’ennesimo presunto fallo di mano di Simplicio, Morganti non ci sente e la partita termina con l’importante successo della squadra di Ranieri.

CHIAVE – Il rigore di Borriello cambia volto alla partita, regala il vantaggio ai giallorossi e consegna energie mentali alla Lazio che comincia a spingere sull’acceleratore. Inutile e vano però il forcing laziale, è ancora un altro rigore a chiudere conti e partita.

CHICCA – Non vola l’aquila Olimpia, lo fanno invece le Frecce tricolore. All’Olimpico è sempre spettacolo, sia in campo che fuori e sempre con tutti gli occhi alzati al cielo, quasi a voler imporre i colori del cielo della squadra biancoceleste.

MOVIOLA – Annullato un goal a Greco, l’assistente dell’arbitro alza la bandierina quando Borriello crossa, il fuorigioco se c’è è per questione di millimetri. Al 5’ della ripresa calcio di rigore per la Roma, sul tiro di Simplicio il fallo di mano di Lichtsteiner c’è. Al 28’ protesta dei laziali, Foggia crossa e Simplicio devia forse con un braccio, difficile capire se cìè prima il tocco d’anca. Al 31’ sul cross di Ledesma cerca di intervenire Mauri, Morganti non vede una netta cintura di Riise e nemmeno il precedente fuorigioco di Dias. Il secondo rigore romanista c’è, Dias atterra Baptista in area, nel finale altro reclamo per un fallo di mano di Simplicio che tocca però prima con la coscia.

TATTICA –  Capitolini messi in campo con il 4-3-1-2 visto solo in alcune occasioni stagionali, Rocchi si piazza al fianco di Floccari e Hernanes fa il trequartista puro con Mauri leggermente più arretrato. All’inizio della ripresa Zarate al posto di Rocchi, si ritorna al 4-2-3-1. Gli “ospiti” rispondono con un modulo a specchio, 4-3-1-2 con il più dinamico Menez al posto di Totti dietro le punte e Vucinic molto più vicino alla porta. Dopo l’infortunio di Menez, Ranieri torna al 4-4-2 con Greco defilato.

PROMOSSI&BOCCIATI – Nei biancocelesti spiccano l’ottima prova del profeta Hernanes (Voto 7), bene anche Ledesma (Voto 6,5) che tappa falle e imposta sempre con lucidità. Dias (Voto 5) macchia la solita buona prova con l’ingenuità che consente alla Roma di andare a battere il rigore, Rocchi (Voto 5) non ne becca una in tutto il primo tempo. Nella squadra giallorossa eccellente Vucinic (Voto 7), sempre nel vivo dell’azione e abile nel tenere palla, Riise (Voto 7) spinge con costrutto e efficacia. Utile ma poco produttivo Perrotta (Voto 6).

Fonte notizia Goal.com

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