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Roma, ad ottobre nuova proprietà

“All’inizio di ottobre il nome dell’acquirente”. Il sindaco di Roma, Gianni Alemanno, fissa i tempi per la chiusura della cessione del club giallorosso.

Tempi rapidissimi, addirittura imminenti: “Ci sono piste estere e nazionali  –  ha detto il primo cittadino della capitale intervistato da una radio romana –  per fortuna ci sono molte manifestazioni di interesse. Io credo che agli inizi di ottobre daremo un nome e un volto a chi acquisterà la Roma. Credo il mese di ottobre sia quello giusto. Mi conforta l’atteggiamento di Unicredit che si è impegnata anche con me a fare una vendita non puramente commerciale o per ottenere il massimo profitto, ma con un interlocutore forte e sicuro. Acquirente russo? Io preferisco sempre il prodotto nazionale, ma poi vedremo quanti soldi ha”.

INVESTIMENTI UNICREDIT – “I tifosi stiano tranquilli, stiamo investendo per farli sognare”. Così Paolo Fiorentino, vice amministratore delegato di Unicredit, pochi istanti prima dell’apertura ufficiale delle conferenza organizzata dai vertici dell’istituto per presentare l’evento “Uefa Champions League Trophy Tour”. Non un caso che la conferenza sia stata organizzata per oggi e a Monaco di Baviera da Unicredit, sponsor della Champions (“valutiamo di rinnovare la sponsorizzazione per un altro triennio”, ha ammesso Fiorentino), del Bayern Monaco tramite il marchio HVB e co-proprietario della Roma, in attesa della nascita della Newco. Fiorentino, nel corso della conferenza,

torna sull’argomento Roma con un’ammissione inedita che riguarda direttamente il mercato estivo giallorosso: “Stasera all’Allianz Arena vedrete due nuovi giocatori come Burdisso e Borriello che sono arrivati grazie ai nostri investimenti”.

SOLUZIONE SENZA FRETTA – Borriello e Burdisso primi acquisti di Unicredit. In attesa di nuovi acquirenti. “Non ci sono pressioni sulle tempistiche per la vendita della As Roma – continua Fiorentino – stiamo selezionando i migliori potenziali acquirenti non in base al prezzo ma al progetto. Ci sono manifestazioni di interesse sia dall’Italia che dall’estero, vogliamo fare la scelta migliore anche nel rispetto della città, dove Unicredit ha più di mille filiali. Non abbiamo fretta per trovare la migliore soluzione. Non sono in grado di fare delle previsioni sulla tempistica”. Nessuna fretta, quindi, solo la voglia di concludere soddisfacendo tutte le parti in causa, come conferma lo stesso Fiorentino: “Siamo sicuri che la soluzione finale sarà la migliore per tutti, gli azionisti e la squadra. Infine Ci stiamo occupando dell’asset As Roma e stiamo sostenendo la famiglia Sensi per la vendita”.

DA MOSCA AD ABU DHABI –
Proprio le indiscrezioni su futuri acquirenti e sul futuro societario della Roma stanno catalizzando in queste ore l’attenzione comune nella capitale. Dopo le voci di ieri di un interessamento all’acquisto del club giallorosso da parte del magnate russo Leonid Fedun, è di oggi la notizia che anche il fondo sovrano di Abu Dhabi, Mubadala – che in Italia è già azionista della Ferrari con il 5 per cento – sarebbe tra i soggetti interessati. Il gruppo fa riferimento a Khaldoon Khalifa al-Mubarak, amministratore delegato di Mubadala, ma anche presidente esecutivo del Manchester City dello sceicco Mansour bin Zayed.

NON CONTA IL PASSAPORTO – “Sono solo rumors”, ha assicurato Paolo Fiorentino nel corso della conferenza stampa, commentando le indiscrezioni su russi e arabi. “La Roma è un asset così conosciuto che ne parlano tutti  –  continua il numero due di Unicredit – oggi non mi focalizzerei su questi rumors, mi focalizzerei più sulla serenità che bisogna trasmettere a chi gestisce l’asset. In questo modo si fa un buon servizio”. Fiorentino, però, non chiude le porte a nessun potenziale acquirente. Anzi: “Il calcio di oggi è un fenomeno internazionale, i passaporti contano zero. Valuteremo i progetti, non i passaporti”. In chiusura, una battuta sulla gara di stasera tra Roma e Bayern: “Il pronostico ufficiale è 1-1, il pronostico del cuore non lo dico perché voglio essere popolare anche in Germania”.

BORSA – Intanto il titolo Roma a Piazza Affari continua a volare: dopo la chiusura di ieri con una crescita del 7,36 per cento (con sospensione per eccesso di rialzo in giornata e picchi fino al più 10 per cento), oggi le azioni del club hanno raggiunto quota 1,26 euro, in aumento del 6,69 per cento, già nel corso delle prime ore della mattinata. Neanche il comunicato di ieri di Italpetroli che escludeva trattative, in questo senso, ha impedito l’impennata. Il processo di vendita, però, prevede prima di tutto l’invio a chi ha chiesto informazioni, dell’info memo con i numeri del club e le modalità (tempi e termini) per presentare offerte non vincolanti tra cui poi scegliere l’ultimo, ristretto gruppo di “papabili” per l’acquisto. La partita è ancora lunga.

Fonte notizia Teleromaweb

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