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Spiagge low cost ombrelloni scontati del 20%

Crisi economica e cattivo tempo hanno fatto registrare un netto calo delle presenze non solo sull’affitto delle attrezzature ma anche nei ristoranti e nei bar. Così, gli imprenditori del mare corrono ai ripari.

Pacchetti-spiaggia low cost e locali aperti fino alle quattro del mattino: così Ostia prova a rilanciare il litorale romano. La deroga è ancora in fase di preparazione e diventerà effettiva solo dopo l’incontro tra balneari e amministrazione comunale previsto per venerdì pomeriggio in Campidoglio. Intanto però sul tavolo del sindaco Alemanno sono già pronte le proposte dei balneari per promuovere il litorale romano dopo la disastrosa stagione della scorsa estate.
Una stagione, quella del 2011, considerata la peggiore degli ultimi dieci anni in termini di incassi: oltre il 20% in meno rispetto all’estate 2010. Crisi economica e cattivo tempo infatti hanno fatto registrare un netto calo delle presenze non solo sull’affitto delle attrezzature ma anche nei ristoranti e nei bar. Così, gli imprenditori del mare partiranno dai prezzi calmierati: “Dobbiamo riportare i romani e i turisti sulle nostre spiagge”, dice Renato Papagni, presidente dell’Assobalneari Confcommercio. “Lo scorso anno a causa del cattivo tempo e della crisi economica abbiamo avuto un netto calo per questo abbiamo deciso di offrire pacchetti spiaggia low cost. In sostanza l’affitto di attrezzature e ingressi scontati fino al 20% in meno rispetto alla passata stagione.
La crisi c’è ma vogliamo rendere accessibile il mare a tutti mantenendo, nello stesso tempo, servizi adeguati. Inoltre  –  aggiunge il presidente  –  con la liberalizzazione degli orari avremo la possibilità di tenere gli stabilimenti aperti tutto il giorno: perciò servizi in spiaggia dalle nove del mattino alle nove di sera e la notte, i locali potranno restare aperti fino alle quattro per tutta la settimana”. Ma proprio su questo ultimo punto i residenti sono già sul piede di guerra e promettono battaglia contro i decibel delle notti calde della movida sul lungomare. L’orario prolungato nelle discoteche era stato promosso la scorsa estate con una “deroga sperimentale” che poi è diventata effettiva nonostante il polverone sollevato dai residenti che lamentavano il volume troppo alto. Proteste e polemiche sono andate avanti per tutta la stagione estiva ma senza successo: “Discoteche e locali sono troppo vicini alle case”, ribadiscono i residenti del lungomare del comitato “Castelfusano”. “Impossibile dormire in queste condizioni. Lo scorso anno abbiamo più volte segnalato il problema all’amministrazione e alla polizia Municipale e i controlli per monitorare se il volume fossero entro i parametri stabiliti. In effetti i controlli sono stati costanti ma noi continuiamo a non dormire. La situazione è grave e il sindaco lo sa tanto che, la scorsa estate, una notte è venuto a verificare di persona. Ostia non è un Far West e noi continueremo a vigilare sui limiti dei decibel”.

Fonte notizia La Repubblica

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